"SE NON TI COMPORTI BENE, BABBO NATALE E SANTA LUCIA NON TI PORTANO NIENTE!"
- Sara Telasi
- 9 dic 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Quante volte abbiamo sentito o detto questa frase? Ma cosa si cela dietro queste parole?
Questa è solo una tra le minacce/ricatti che ci ritroviamo ad utilizzare con i bambini per stanchezza, disperazione, sopravvivenza o forse per abitudine. Santa Lucia o Babbo Natale sono le migliori occasioni per liberarci dalle nostre responsabilità, per scaricare la nostra autorità facendola ricadere su figure giudicanti che puniscono, umiliano e non portano nessun dono (dove tanto alla fine lo sappiamo che ci riempiranno di regali).
Il nostro obiettivo è di ricevere un cambio di comportamento, rispetto a qualcosa che non ci piace. Sicuramente riusciamo ad ottenere ciò che desideriamo dai nostri figli, per i primi 10 minuti, nel qui ed ora. Poi, nel lungo periodo, il messaggio che passa dietro le nostre parole è molto diverso. Innescare nel bambino il meccanismo del “se fai questo, ottieni quello” li porterà ad aspettarsi sempre qualcosa e a comportarsi in un certo modo non perché sia effettivamente “giusto”, ma per ottenere in cambio un “premio”.
Siamo davvero sicuri di voler impostare l’educazione su premi e punizioni? Attenzione, perché questo non porterà a grandi risultati in futuro, ma si limiterà a creare un cambio di comportamento immediato e non ragionato. In questo modo è ovvio che noi adulti ci sentiremo capaci e non appesantiti da capricci e frustrazioni; si tratta di altra interpretazione: siamo noi che, non sentendoci adeguati, non avendo strumenti educativi funzionali, utilizziamo le minacce per sentirci in pace con noi stessi.
Riflettiamoci e lasciamo in pace Santa Lucia e Babbo Natale che, per loro natura, sono amore e gentilezza.




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